Configurare il monitoraggio del consumo: Shelly, contatori intelligenti e dati dell'inverter

P1, Shelly, or inverter CT clamps, the three routes that work in Belgium

Questo articolo è stato scritto in inglese e tradotto con assistenza AI. Leggi l'originale →

Il monitoraggio della produzione è quello che la maggior parte dei proprietari solari configura per primo. Ma racconta solo metà della storia.

Ci sono essenzialmente tre vie: leggere i dati dalla porta P1 del contatore digitale, installare uno Shelly nel quadro elettrico, o usare le pinze CT sull'inverter.

Via 1: la porta P1 sul contatore digitale

In Italia i contatori 2G di e-distribuzione hanno il loro proprio modulo Chain2 con specifiche diverse dal P1 standard belga/olandese. Per gli italiani il setup è leggermente diverso ma il principio è simile.

In Belgio e Paesi Bassi, HomeWizard Wi-Fi P1 Meter (circa 30 €) è l'opzione più semplice. Plug-and-play.

Via 2: Shelly Pro 3EM nel quadro elettrico

Per le situazioni dove la porta P1 non è disponibile o si vuole più precisione, uno Shelly Pro 3EM (circa 120 €) nel quadro elettrico è la scelta giusta. Misura la corrente su ogni fase tramite pinze.

Avviso importante: collocare uno Shelly nel quadro elettrico deve essere fatto da un elettricista (80-150 €).

Via 3: pinze CT sull'inverter

Molti inverter moderni supportano pinze CT opzionali per la misurazione del consumo. Fronius ha l'accessorio Smart Meter, SolarEdge ha l'Energy Meter.

Vantaggi: i suoi dati di consumo arrivano nello stesso flusso dei dati di produzione.

Svantaggi: è bloccato nello stesso lock-in del suo inverter.

Come portarlo a PVOutput

L'endpoint addstatus.jsp di PVOutput accetta consumo (v4) e produzione (v1) nella stessa chiamata.

Il ROI del monitoraggio del consumo

Strettamente economicamente, non si ripaga rapidamente. Ma quello che fa è permetterle di prendere decisioni che portano qualcosa. Tipicamente 5-15 % di riduzione del consumo gestendo più intelligentemente quello che ha già.

E per chi sta considerando una batteria, il monitoraggio del consumo è praticamente un prerequisito obbligatorio.

Per concludere

Vale la pena passare una sera a configurarlo. La combinazione di dati produzione + consumo rende così tante cose possibili.

← Back to blog index
ENNLFRDEITES